Il 22 ottobre 1978, nella Basilica e in Piazza San Pietro a Roma, si celebra la solenne Messa di inizio pontificato di Giovanni Paolo II, il primo Papa polacco della storia e il primo pontefice non italiano dopo oltre quattro secoli. Sono trascorsi appena sei giorni dalla sua elezione, avvenuta il 16 ottobre. Karol Wojtyła, arcivescovo di Cracovia, assume ufficialmente il ministero di Vescovo di Roma e successore dell’apostolo Pietro, davanti ai fedeli giunti da tutto il mondo, ai rappresentanti della Chiesa e alle delegazioni internazionali. Durante l’omelia, Giovanni Paolo II pronuncia alcune parole destinate a diventare il simbolo del suo pontificato: «Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!» È un invito che va ben oltre la dimensione religiosa. Il nuovo Pontefice si rivolge all’intera umanità, chiedendo di aprire a Cristo non soltanto i cuori, ma anche i confini degli Stati, i sistemi politici ed economici, la cultura e la società. In un mondo ancora profondamente diviso dalla Guerra fredda, quelle parole acquistano un significato particolare. Provengono da un uomo cresciuto in Polonia, segnato dall’esperienza dell’occupazione nazista e successivamente dalla realtà del regime comunista. Nel suo discorso, Giovanni Paolo II ricorda con emozione le proprie origini: «Alla Sede di Pietro a Roma sale oggi un Vescovo che non è romano. Un Vescovo che è figlio della Polonia». Il Pontefice sottolinea così il profondo legame storico e spirituale tra il popolo polacco e la Chiesa di Roma, un rapporto che aveva attraversato secoli di difficoltà, divisioni e lotte per l’indipendenza nazionale. La sua elezione e l’inizio del pontificato rappresentano un momento di straordinaria importanza per la Polonia. Per milioni di polacchi, ancora sottoposti al regime comunista, la presenza di un connazionale sulla cattedra di Pietro diventa motivo di orgoglio, speranza e rinnovata fiducia. Il pontificato di Giovanni Paolo II, durato fino al 2 aprile 2005, avrebbe lasciato un segno profondo nella storia contemporanea, attraverso il dialogo tra i popoli, la difesa della dignità umana, l’impegno per la pace e il sostegno alla libertà religiosa. Il 22 ottobre 1978 non segna soltanto l’inizio di un nuovo pontificato, ma anche l’inizio di una stagione destinata a incidere profondamente sulla storia della Chiesa, della Polonia e dell’Europa. Il suo appello a non avere paura continua a risuonare come un messaggio di coraggio, responsabilità e speranza, rivolto a ogni generazione.