Il generale Wojciech Jaruzelski sostituisce Stanisław Kania alla carica di Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Operaio Unificato Polacco (PZPR), assumendo il controllo politico del regime comunista. La Polonia attraversa una profonda crisi economica e sociale, mentre il movimento indipendente Solidarność, guidato da Lech Wałęsa, sfida il monopolio del potere comunista. La sostituzione di Kania, considerato troppo esitante nella repressione dell’opposizione, avviene in un clima di forti pressioni sovietiche. È una svolta decisiva nella storia della Polonia comunista: meno di due mesi dopo, il 13 dicembre 1981, Jaruzelski proclamerà la legge marziale, imponendo arresti, internamenti, censura e una dura repressione contro Solidarność. Il 18 ottobre 1981 segna così un passaggio fondamentale verso uno dei periodi più drammatici della storia polacca del dopoguerra.