Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre, le truppe sovietiche di stanza nella Bassa Slesia e nella Pomerania si mettono in marcia verso Varsavia, mentre la Polonia attraversa una profonda crisi politica. Il leader dell’URSS, Nikita Chruščëv, teme che il ritorno al potere di Władysław Gomułka possa compromettere il controllo sovietico sul Paese. La minaccia di un intervento armato viene scongiurata attraverso difficili negoziati: Mosca accetta i cambiamenti politici dopo aver ottenuto garanzie sulla permanenza della Polonia nel blocco socialista. L’Ottobre polacco del 1956 dimostra quanto fosse limitata la sovranità nazionale sotto l’influenza sovietica: persino un cambiamento ai vertici del partito comunista poteva provocare la minaccia di un’invasione militare.