A Brest, nella Confederazione polacco-lituana, viene proclamata l’Unione di Brest (Unia brzeska), un accordo religioso destinato a lasciare un segno profondo nella storia dell’Europa orientale. Una parte della gerarchia della Chiesa ortodossa rutena riconosce l’autorità del Papa di Roma, conservando il proprio rito bizantino, il calendario giuliano, le tradizioni liturgiche e la propria organizzazione ecclesiastica. L’unione contribuisce alla nascita della Chiesa greco-cattolica, nella quale la comunione con Roma convive con la tradizione spirituale cristiana orientale. Non tutti, però, accettano l’accordo: una parte del clero e dei fedeli rimane fedele all’Ortodossia, dando origine a profonde divisioni religiose e politiche. L’Unione di Brest rappresenta una delle pagine più complesse della storia religiosa della Polonia e dell’Europa orientale: un tentativo di unire due tradizioni cristiane che, pur condividendo la stessa fede in Cristo, erano separate da secoli di divisioni ecclesiastiche.