Viene proclamata ufficialmente la nascita della Repubblica di Cracovia (Rzeczpospolita Krakowska), una città-Stato istituita dal Congresso di Vienna e posta sotto la tutela dell’Impero russo, del Regno di Prussia e dell’Impero austriaco.
In un’epoca in cui la Polonia era stata cancellata dalle carte politiche d’Europa, Cracovia conserva una propria costituzione, istituzioni autonome e una relativa libertà culturale. Diventa un rifugio per patrioti, intellettuali e uomini provenienti dai territori polacchi sottoposti alle tre potenze spartitrici.
La sua esistenza termina nel 1846, quando, dopo l’Insurrezione di Cracovia, l’Austria annette il territorio, ponendo fine a trentuno anni di autonomia.
La Repubblica di Cracovia rappresentò una piccola isola di identità polacca in un’Europa che aveva cancellato lo Stato polacco, ma non era riuscita a cancellare la coscienza nazionale del suo popolo.


