Dopo mesi di sanguinosi combattimenti, entra in vigore l’armistizio tra la Polonia e la Russia sovietica. Le vittorie dell’esercito polacco nella Battaglia di Varsavia e nella Battaglia del Niemen hanno fermato l’offensiva bolscevica, difendendo l’indipendenza di una nazione rinata appena due anni prima.
In questa giornata, Józef Piłsudski rivolge ai propri soldati un ordine di ringraziamento, riconoscendo i sacrifici di uomini che avevano combattuto spesso tra fame, freddo e condizioni difficilissime.
Scrive:
«Un Paese che in due anni ha saputo formare soldati come voi può guardare serenamente al futuro».
La guerra si concluderà formalmente con la Pace di Riga del 18 marzo 1921.
Il 18 ottobre 1920 segna la fine di una lotta decisiva per la sopravvivenza della Polonia indipendente: una vittoria ottenuta grazie al sacrificio dei suoi soldati e alla mobilitazione di un’intera nazione.


